Storia di Squinzano
La Storia di Squinzano Squinzano ha origini romane al punto che le sue origini sono affidate a Tito Quinzio Flaminio, console e condottiero romano vissuto intorno secondo secolo a.C.; sorse in breve tempo casale Quintianum da cui è derivato l'attuale nome assegnato al Comune. Si ebbe una crescita demografica intorno al dodicesimo secolo in seguito all'emigrazione dei popoli vicini il cui paese venne totalmente distrutto. Da quel momento in poi la storia di Squinzano coincide con quella di tutta la provincia di Lecce: si registrano dunque dissapori con le civiltà spagnole e francesi per i domini dell'Italia del Sud fino a che a Cinquecento inoltrato fu libero Comune demaniale. A inizio del Seicento tornò a costituire un Comune feudale.
Nota nella storia di Squinzano è la figura di Don Giovanni Enriquez al quale si deve la realizzazione del Convento che anche oggi, benchè fosse più piccolo, appartiene al territorio comunale; al suo nome si associa quello di Gabriele Agostino Enriquez che fu nominato Principe di Squinzano prima che lo divennero i Filomarino di Cutrofiano. La situazione economica del Comune migliorò parallelamente alla realizzazione della ferrovia che permetteva facili spostamenti e collegamenti con i paesi vicini. Nel tempo siamo collocati circa al termine dell'Ottocento. A questi miglioramenti seguì purtroppo un periodo meno felice per Squinzano, fatto corrispondere con l'avvento del primo conflitto mondiale; si ebbe la ripresa dopo un lungo susseguirsi si sacrifici economici.
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